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come dio salva gli uccelli dalle palline da golf

Sto qui seduto su questa mattina a guardare alla finestra i fumi dei camini che si disperdono più bianchi del grigio di cui è dipinto il mio sogno, che si è svegliato ancora una volta quando una nave mi stava portando chissà dove. Cerco di ricordare dov’ero seicento milioni di anni fa, ma mi vengono in mente solo galline e tanto vento. Ascolto il frastuono della flora batterica che si sta riorganizzando, anzi ne vedo il film della battaglia come se fosse appena oltre il vetro umido e compiango i vinti e penso che un po’ di tempo fa mi ero messo in testa di andare in giro a fare alla gente una domanda, chi è dio? Non è argomento molto trendy, però del resto anche dedicarsi all’amore o alla politica che so, queste sì che sono due palle davvero, e come i pesci che possono fare un salto fuori dall’acqua a me spiace di non potere ogni tanto saltare fuori dal cielo, e comunque da oggi cambio totalmente la mia vita, uscirò sempre di casa pensando al piede destro e rientrerò pensando al sinistro, prima lascio che passi un po’ quest’idea dell’anno nuovo però, poi devo sintonizzarmi con il sole e con la luna, che è ora. Intanto insisto a restarmene seduto a sentire che non c’entro niente con le mie parole che non assomigliano ai miei pensieri, a vedere il cielo mangiarsi le gru e la luce del pomeriggio scurire. Sembra che la natura stia prendendo colori digitali, adesso che la pellicola è finita, e quindi anche dio se non ha più la stessa resa pittorica come se la cava con le preghiere, come si nasconde, come salva gli uccelli dalle palline da golf, che gli uccelli, piove non piove volano e se avessi una mazza almeno proverei a colpirli.
Duecento metri quadrati di parete intestinale sono tanti da tappezzare di suggestioni e fascinose teorie eubiotiche tra me il giorno che passa e un sentimento perduto nel campo, ciononostante le macchine continuano a sfrecciare tra gli alberi e l’autostrada a scagliarsi verso un tramonto che solo un cieco può vedere senza dirti com’era, e se mi fossi alzato una figura nera si sarebbe stampata nel controluce della mia allucinazione. Mi sono addormentato invece e quando mi sono svegliato la finestra era piena di rettangolini illuminati che erano poi le finestre delle altre case e mi chiedevo in quale rettangolino poteva esserci uno come me seduto a pensare a cosa fare del mondo a come essere un re cattivo, ma non volevo immaginare quali storie facevano risplendere i lampadari perché sentivo la stanchezza degli intrighi tutti diversi e sorprendenti nella loro normalità, che non avevano bisogno di un finale erano storie e basta, non avevano bisogno di aggettivi o truccatori o scenografi. Non avevano bisogno di un ufo al quale un grigio scuro assorbiva i contorni, e nemmeno io avevo bisogno di parole di un altro pianeta, le strade erano bagnate e mancava poco alla notte, solo il tempo di pensare ancora se quattro miliardi di batteri erano sufficienti e se dio avesse un dio, o che ci fosse un dio del dio di dio, e l’avventura di ogni soldato e di ogni solitudine un giorno qualcuno dovrà darcele tutte queste storie, e poi andare a dormire con due domande sotto le palpebre, in quale buio si insinuerà la nave per portarmi nel suo chissadove, e quale pioggia continua a far baccano là fuori, in quella finestra che non sa più con quale sguardo dirmi la verità.

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il canguro, l’ebook

copertina

Vi consiglio spassionatamente e in modo del tutto disinteressato questo libro. Io l’ho letto qualche migliaio di volte e ciò potrebbe far sembrare il mio giudizio quantomeno distorto, parziale e troppo condizionato. Però è successo qualche tempo fa che è riapparso accidentalmente nel mio computer dopo che l’avevo abbandonato da anni, così che all’improvviso mi sono ritrovato lettore che passava di lì per caso e mi sono letto un po’ di pagine, e mi sono detto, ma caspita questo deve essere davvero un bel libro, se fosse in vendita lo comprerei. E talmente pensavo ne valesse la pena che ho aperto addirittura un blog. Lo so voi penserete che questo è solo un trucchetto retorico per cercare di convincervi. E potreste pensarlo dal momento che il nome che vedete sulla copertina assomiglia molto al mio. Però io ho le prove. C’è una sezione in questo blog, randomcanguro, dove trovate alcuni brani tratti a caso dal libro, come quando uno va in libreria e apre un po’ qua un po’ là. Così vedrete se avevo ragione. Con un po’ di pazienza, raccogliendo tutti questi pezzettini colorati che trovate nel blog, potreste anche ricomporre in un puzzle tutto il libro, magari passerà un anno prima che li avrò pubblicati tutti, però risparmierete 2.50 euro. Se invece volete fare una cosa più comoda, ecco, adesso è in vendita in tutte le librerie online, come qui, qui, qui o qui.

Non starò adesso a spiegarvi di cosa racconta, la bellissima copertina di Guido Scarabottolo è già molto eloquente. Guido è un grande illustratore che normalmente fa copertine per gente di un certo livello, e siccome lui è veramente una persona di un certo livello ha deciso che poteva fare anche la mia, pur non essendo io di un certo livello. Normalmente un illustratore si chiede, chissà se sarò riuscito a rendere l’idea del libro? In questo caso invece sono io che spero di essere riuscito col libro a rendere l’idea della copertina. Il retrogusto amaro della sua ironia, la spietata umanità di un delirio… Grazie Guido.

Fino al 31 agosto il prezzo resterà 2.50. Ma ci sono altri modi per averlo, come richiedermelo semplicemente alla mail che vedete qui sotto. Una volta letto potete decidere di pagarlo, anche quello che volete, in base al gradimento. Così se vi è piaciuto molto non ci saranno limiti di prezzo, anche 200 euro vanno bene. Oppure proprio niente se non vi è piaciuto, non mi offendo. Sappiate però che qualora dovesse farvi schifo ma schifo davvero tanto, non avrete soldi da me. Potreste pagarlo anche con una recensione sul vostro blog, se l’avete. Anche una sola riga, oppure lunghissima e approfondita, positiva negativa va comunque bene. Per averlo gratis e basta sarà sufficiente attestare che la vostra indigenza è superiore alla mia (quasi un’impresa ma potete provarci) O comunque altre forme di pagamento potremmo contrattarle, insomma diciamo che sono 2.50 euro trattabili. Fino al 31 agosto.

ISTRUZIONI PER CHI HA PAURA DI UN EBOOK

Siccome fino all’altroieri anch’io non sapevo nemmeno cosa fosse un ebook, penso sia utile chiarire due o tre cose a chi dovesse essere rimasto all’altroieri. Quando andate in una libreria online dovreste trovare l’ebook che cercate in tre formati diversi, i principali, che sono epub, pdf e mobi. Eliminiamo subito il terzo, in quanto riguarda i possessori di un kindle (lettore ebook di amazon), ma chi ha un kindle già dovrebbe sapere cosa fare. L’epub è il formato più diffuso, ed è quello che vi serve se avete un e-reader di qualsiasi tipo (escluso kindle), tablet, ipad, smartphone, o se volete leggerlo semplicemente su pc. In questo caso dovreste però scaricarvi gratuitamente il software Adobe Digital Edition, ce ne sono anche altri, ma questo mi sembra meglio. Potete anche scaricare il formato kindle (file mobi) e vederlo sul pc utilizzando questo sempre gratuito. Se poi non volete avere troppi problemi e avete solo la possibilità di leggerlo su pc allora l’ideale è scaricare il file pdf. Non preoccupatevi, è tutto più semplice di quello che sembra. Vi rassicurerà molto sapere che io non ne so proprio niente di queste cose, e quindi pensate che se sono riuscito io a spiegarvelo, questo significa che riuscirete anche voi a capirlo.

 


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