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luglio sexy

luglio sexy

 

Adesso che siamo coetanei possiamo dircela la verità, non mi sei mai piaciuta, vai in giro a dire che ti amo e intanto istruisci i fianchi contro le mie mani mi guardi come se avessimo fatto l’amore dentro un’edicola ma non sei niente per me, e quelle piantagioni di idioti che hai messo sotto il divano è solo la storia di un bacio disumano che non si lascia raccontare, c’è profumo di chiuso nei tuoi occhi che mi guardano perché il tempo non è passato nell’ultima mezzora, in questa casa c’è troppa gente che non sei tu e c’è tutto agosto per darsi da mangiare, ci sono teschi per terra da prendere a calci e la vista sulla discarica di sperma quella dove ti ho trovato, e le mie urla porno che divampano dal grammofono, in questa casa non c’è un’ultima volta da quando l’ultima volta ti ho riempita di chiodi, ti ho fatta rotolare giù dalle scale ma niente ho ritrovato il tuo grugno nella piscina vuota, davanti a te mi addormento in piedi per sognare ghiacciai ricoperti dalla sabbia del deserto, e riguardo con tristezza il documentario della mia vita che brucia nel proiettore, non rispondo della mia posta infetta e sto sempre al cimitero per adorarti nel ritratto della mia bisnonna, ma essere il tuo cosmogenito non era il mio progetto, piuttosto era toglierti il tappo e lasciarti volare per la casa prima di vederti infilare una finestra aperta e perderti in quell’anastilosi di stelle che è la tua notte, torno nel mio buco a pensare che mi stai pensando, e i suoni languidi delle notifiche mi sfiorano ovunque anche se tutto è spento.

(Questa è una non poesia ispirata dalle cose che non ci sono in casa ma ancor più dalla mia bambola gonfiabile.)

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giugno sexy

 

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La pioggia mi sorprende mentre immagino il tuo viso che si riempie di nuvole e morbillo, ho l’ombrello piantato nel petto e tu a spruzzare latte per le strade mi guardi come un cane che ha le piaghe e allora girami dammi un altro sfondo per morire, devo trovare un paracarro per legarci le mie idee devo sapere quello che stanotte ha sognato il mio computer, mangio la verdura sputo la verdura e mi rigiro nella tomba sgonfio di poesia, la notte scendo prendo nota delle targhe e spero di inciampare sulla tua scatola nera che appena la trovo la sotterro perché cresca l’amore, ma intanto ti dico e te lo dico con un dito che questo è un invito ufficiale a non amarmi mai, solo vieni a raccogliere le alghe che mi galleggiano dentro.

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maggio sexy

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Stanotte ho sognato link che non portavano da nessuna parte e quando mi sono accorto che era lì che volevo andare mi sono svegliato ed ero in una casa piena di telefoni col terrore che ne suonasse uno e non avrei saputo a quale rispondere, allungo la bocca per cercare il bicchiere ma poi apro gli occhi e non c’è nessun bicchiere, mi sento disabitato in questa casa innamorata a inseguire previsioni meteo su tutti i canali, guardo trascorrere le nuvole come fossero lettere da mandare a qualcuno che non le aspetta, e c’è sempre quella scena là fuori di quel trattore che schiaccia il poeta che finalmente urla davvero, domani andrò su quel pendio ad allevare barboni e passerò il tempo a buttare gente nel fiume, quale terraferma ha mandato questa rondine a rovinarmi la foto, quale voglia di star nudo per discutere un po’, un occhio chiuso e l’altro che piange, sai che mentre dormo voglio sapere se piove, ho fatto come mi hai detto ma non ricordo più cosa aspetto.

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settembre sexy. 5

Non farti ingannare dalla mia pancia che ha la stessa suoneria di un messaggio in arrivo, vieni con me in cima all’acquedotto, senti come abbaiano le lavastoviglie abbandonate nei boschi. Qualcuno sta versando tutto l’alfabeto sulla campagna, non è l’autunno e nemmeno io, e se lo prendo non avrei bisogno di maledirlo, piuttosto gli farò un buco in testa per guardarmelo meglio. Quello è il posto dove avevo piantato un albero di femmine ma sono tutte volate via e anche tu sarai sempre più piccola fino a sparire.

 


settembre sexy. 4

Prenditi un bacio con la bocca sporca di nutella e taci, che adesso mi metto in affari mi compro un orso e rivendo la pelle, vedrai che fosforescente divento. Basta cercare cibo, mettici la carcassa del desiderio che ti resta, trafughiamo le scene dei film e le rifacciamo al contrario, finalmente depravati, un colore per volta. E ricorda, io se rubo lo faccio per la luna che risplende sulla refurtiva, non per te ma per il tuo spavento grande come la mia apertura alare.


settembre sexy. 3

Ho trovato una mano nella posta con un chiodo conficcato al posto dell’anello e starò a guardarla finché non mi piacerà. C’è mercato per i porno biscotti da rosicchiare sul tappeto, telefonami e sarai al centro del massacro, per te mancherò l’appuntamento col mio orsacchiotto. Le statistiche dicono che c’è un’altra mano da qualche parte, e la troverò, lo so, perché ogni mattina ho quel pensiero che sbatto a terra come una piovra che non vuol saperne di morire.


settembre sexy. 2

Il mio turno di guardia è finito e da domani se qualcuno mi spara io gli darò un pugno, e se non sento l’eco lo elimino dalle cianfrusaglie. Non mi piace viaggiare per cui portatemi le montagne, non sentirò la mancanza di chi ha investito il mio cane, anzi seminerò tachipirina sul paesaggio ostile e lo vedrò rifiorire di termometri succulenti un giorno. Dall’ombelico in giù sono immortale, ho un uragano in ripostiglio pronto per l’amore, chiamate un notaio, non bado a spese, io mi dichiaro marito e moglie.


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