bozza del discorso per quando mi daranno il nobel

 

tumblr_msj2jpn07Y1sfie3io1_1280

 

Signori ascoltatemi, io sono quello che ha inventato trenta giorni a novembre con april giugno e settembre ma non lo sa nessuno perché quando l’ho sussurrato tra me e me per la prima volta tutti stavano guardando la luna che si spostava per non farsi mirare dal missile. E però adesso ve lo spiego meglio chi sono, sono uno che non gli piace la democrazia. La democrazia concede un voto allo zotico ignorante tanto quanto a un plurilaureato, e io penso sia sbagliato che i due voti debbano avere lo stesso peso, perché non può essere che siamo tutti uguali, non di rado infatti succede che lo zotico sia molto più saggio del laureato. E allora ecco la mia proposta, tutti nudi con la testa coperta da un qualche burqa perché così non ci sarebbe da vergognarsi di niente una volta che hai messo al sicuro la faccia. Solo corpi nudi in giro per le strade e nei negozi e negli uffici, solo carne sormontata da un cappuccio, sotto il quale immaginare una scrofa o un bovino un beota o un angelo custode. Nessuno deve potersi guardare in faccia e negli occhi e vedere le lacrime di chi piange ma consolare solo il suo corpo, consolarlo con le mani e con gli sguardi del bovino, niente baci solo mani, percorretevi le pelli, estirpatevi i peli, lasciate scorrere le vostre utopie che hanno l’odore del terriccio incolto, specchiatevi nei muscoli dei malintenzionati, urlate, azzannate, rotolate, assaltate le rovine. E solo alla sera nascosti nelle nostre case potersi rivestire, mettersi a letto e cantare la preghiera del criminale felice. Ogni illusione che sia punita e ogni risveglio che si affacci a vedere luoghi dove sia vietato parlare inglese, paesaggi in bianco e nero con un pianoforte a celebrare il potere dell’olfatto, e il selvaticume dei vostri pensieri spanderlo sopra un agosto senza fine. Tutti i vocabolari televisivi saranno bruciati perché per capire chi sei non devo interpretare i tuoi pantaloni o le tue scarpe, e allora sì che il linguaggio del corpo non sarebbe solo uno sfizio, e una volta che fossi riuscito a instaurare questo regime io me ne starei a casa, perché non voglio dire niente al mondo, nemmeno se fosse il premio della mia ultima lotteria vincente. Non c’è qualcosa che mi preme di dire, non ho la necessità di urlare un bisogno, solo osservare il calendario stare fermo sopra il muro, e se il consiglio ha deciso che non vi piaccio, bene, si liberano delle sedie allora.

Annunci

Informazioni su massimobettini

Ho aperto un blog per dimostrarmi che un blog non serve a niente, quindi cercherò di gestirlo nel peggior modo possibile, evitando accuratamente tutte le buone regole per un blog di successo. Conto di riuscirci. Il mio motto è, posto ma non mi sposto. Vedi tutti gli articoli di massimobettini

6 responses to “bozza del discorso per quando mi daranno il nobel

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: