l’assassino non aveva la barba

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Stamattina mi sono successe due cose, la prima è che appena sveglio mi sono fatto la barba, cosa che tutte le persone normali fanno ma a me non era mai capitato, faccio la barba quando capita e mai al mattino, piuttosto a notte fonda, chiedete ai vicini che quando sentono il mio rasoio che sbatte sul lavandino ormai non si allarmano più, niente è solo il pazzo che si fa la barba dice lui alla moglie, ma sono le tremmezza dice lei, domani gli parlo io dice lui, e continuano a dormire. La seconda cosa è che esco prendo la macchina e dopo una curva un uccellino mi saltella improvvisamente davanti, io non posso più fare niente ma so che gli uccellini fanno così si divertono a scappare via dalle macchine all’ultimo momento. Guardo nello specchietto per vedere che non è rimasto niente sulla strada invece una cosa nera è là per terra immobile, non è possibile, tentenno e non riesco a fermarmi subito, quando posso accostare sono lontano quasi un chilometro e comincio a camminare veloce, e perché veloce poi, mica posso chiamare un’ambulanza, sento il peso della colpa su tutto il mio futuro, penso allo stormo che lo aspetta per le sue evoluzioni e che oggi chiude per lutto, cammino contromano e penso che dovrei scrivere qualcosa su questo pensare contromano, e che non scheggerà più le foto dei turisti, perché gli è venuto in mente di fare quel gioco proprio con me, io che sono un assassino, non sono normale io, tanto più così sbarbato, forse non sapeva giocare a volte se non sai giocare muori, e l’assassino si fa sempre la barba prima di uccidere. Quando arrivo alla curva rallento il passo, c’è una cosa nera in mezzo alla strada, e adesso si muove, è l’ala e il vento che beffardo la fa ancora volare, ma il resto è schiacciato sull’asfalto, come posso guardare il mio delitto così in faccia, guardare la sua vita a cosa sarebbe stata senza quel boia che ha l’identikit del mio viso, crudelmente sbarbato e triste, non sembra nemmeno più un uccellino, passare sotto la mia ruota lo fa sembrare quasi una foglia, mi avvicino ancora, sembra una foglia, la gente mi guarda in mezzo alla strada girare intorno a una foglia, pensano che non sono normale, adesso lo vedo bene, è una foglia, faccina che sorride, respiro, una macchina mi suona ma io respiro, un uccellino sta volando in qualche cielo, e anch’io in qualche cielo sono una persona normale.

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Informazioni su massimobettini

Ho aperto un blog per dimostrarmi che un blog non serve a niente, quindi cercherò di gestirlo nel peggior modo possibile, evitando accuratamente tutte le buone regole per un blog di successo. Conto di riuscirci. Il mio motto è, posto ma non mi sposto. Vedi tutti gli articoli di massimobettini

29 responses to “l’assassino non aveva la barba

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