le strabilianti avventure di un’arachide vuota

Qui nel raggio di 10 km ci sono 6-7 ipermercati ma siccome il più vicino è a ben 5 km da casa mia per rendermi la vita più semplice hanno pensato bene di metterne su un altro a un km, e io ho pensato bene di andare a fare le presentazioni con le cassiere.
Dalla scala mobile la pianura diventa sempre più grande e quando sono quasi arrivato mi ricordo che lì c’erano boschi quando ero piccolo e mai pensavo di poter entrare direttamente nelle piante con la scala mobile. All’ingresso una simpatica signorina mi propone di barattare alcuni dei miei dati, sensibili ma neanche poi tanto, con una card per gli sconti. Visto che ha un sacco di denti l’accontento. Solo che poi mi fa restare male perché mi consegna due carte e mi dice, l’altra può darla a sua moglie, e io questa proprio non me l’aspettavo. Ma ti sembro uno che ha una moglie? le dico un po’ preoccupato, perché non ci si rende mai conto veramente dell’impressione che fai dall’esterno e quando te lo dicono così brutalmente… No era solo un trucco per vedere se eri libero, mi dice. Scosso da tanta intraprendenza cerco di convincermi che devono averglielo insegnato al corso di marketing, possibile che mi trovi così figo solo nel vedermi scrivere il codice fiscale, pensa se le scrivevo una poesia. Stordito mi avvio pensando già alla spesa di domani, so che sarò un cliente affezionato e so anche che non capirò bene il funzionamento della carta e mi serviranno parecchie spiegazioni.
La prima cosa che si trova in questo posto appena varcata la fotocellula è il reparto dei libri, e non capisco quale sia la strategia perversa qui ma mi sembra un’ottima occasione per aggiornarmi su quei titoli di cui tutti parlano perché stanno in testa alle classifiche. Non farò nomi io non recensisco al massimo leggo due righe e in via del tutto eccezionale mi spingo fino al paragrafo. Sono davvero quelle cose di cui si dice in giro e io ho un po’ paura a toccarle. Una signora si avvicina col marito e dice che era questo che voleva, un po’ come la gonna o quell’abitino già adocchiato da tempo, che questo libro ce l’aveva la mia amica e gli stava così bene, e lo prende e lo porta via senza esitare, ma soprattutto senza aprirlo per leggere nemmeno due righe, e del resto se alla sua amica donava così tanto… E’ che sono libri difficilmente indossabili, dal formato enciclopedico che neanche a volerlo mettere nel taschino a mo’ di foulard non puoi, come non puoi diventare amico di un libro così, che una certa confidenza con un libro ci vuole, al massimo se vai allo stadio e sei basso giusto per guadagnare quei dieci centimetri.
Ad ogni modo a furia di aprire libri a caso trovandoci però neanche a farlo apposta puntualmente parole vuote che sembravano gli avanzi del corso di marketing mi ha preso un leggero disorientamento esistenziale, alzo gli occhi e la distesa degli scaffali era piena di scintillanti domande sul senso della vita, alcune in offerta, alcune scorrazzando nei carrelli, poi guardo le facce e penso che questa gente legge queste cose, ma forse no forse le compra soltanto, che il tempo è più prezioso del prezzo di copertina chissà se lo capiscono, fatto sta che i miei terminali psicosomatici prediletti cominciavano a farsi sentire, sapevo che di lì a poco avrei sentito cioè l’esigenza di un bagno, così mi avviai alle casse non prima di aver raccattato nella zona orto un pacchetto di rucola, che non è bello presentarsi alla cassa a mani vuote.
Mi resta come l’impressione di aver fatto un giro di blog, tanti blog impacchettati dentro libri di successo, scrittura dignitosa e brillante che ormai a scrivere son capaci tutti e il problema è la confezione semmai. Ed è qui che a pochi passi dalla cassa ho un dubbio, mi fermo, tentenno, forse barcollo, perché mi rendo conto che sto scrivendo un post veramente carino, ma così carino da essere davvero stupido e insignificante, non fa ridere, non fa pensare, non fa nemmeno poi tanto schifo, insomma perfetto da blogger quale volevo diventare, e non mi fa felice realizzare di essere in sintonia con tutte quelle righe che ho letto poco fa, anzi, adesso sì che barcollo davvero, mi fa senso, e mi sembra di essere in un’iperarachide marcia io e mia moglie solo che la parte di mia moglie è vuota. E rileggendolo ho la conferma di aver scritto davvero un post orrendo senza riuscire a scansare nemmeno una fotocellula. Però mi viene in mente che la mia amica che comincia per b e finisce per l non potrà più dire che non scrivo mai di me, e io risponderle che già tutti fanno la cronaca delle loro eccitanti avventure e chissenefrega. La cassiera osserva il mio turbamento. Temo sia sul punto di chiamare la sicurezza. Vorrei scaraventarmi sulla scala mobile e riplanare sulla pianura che sta sfondando le vetrate. Un uomo mi passa davanti e appoggia la spesa sul nastro e tra la carta scottex le bistecche i limoni sbuca fuori un bel librone copertina rigidamente rigida 800 pagine. Mi scusi, gli chiedo, perché ha preso questo libro? Lui mi guarda stralunato come volesse dire ma di quale libro stai parlando? Eppure io lo vedo il libro, eppure la cassiera dice che anche lei l’ha letto ed è fantastico. Cambio cassiera. Ce n’è una che mi aspetta, ha dei bellissimi occhi da analfabeta che fanno al caso mio. Con una specie di sorriso le allungo la rucola. Solo questo? mi dice. Se vuole glielo lascio, dico io. Che in fondo è il pensiero che conta.

Annunci

Informazioni su massimobettini

Ho aperto un blog per dimostrarmi che un blog non serve a niente, quindi cercherò di gestirlo nel peggior modo possibile, evitando accuratamente tutte le buone regole per un blog di successo. Conto di riuscirci. Il mio motto è, posto ma non mi sposto. Vedi tutti gli articoli di massimobettini

7 responses to “le strabilianti avventure di un’arachide vuota

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: