278 modi per scrivere un bel post

Voglio suicidare questo blog, voglio farlo lentamente con piccole dosi di idiozia, voglio provare l’ebbrezza di avere un blog di merda anche usando la merda oppure qualche cazzo qua e là come fanno i blogger veri, quelli simpatici accattivanti con occhiolino e linguetta d’ordinanza tutto bacetti perugina e amico qui amico là e ti adoro sei un mito ma graaande, perché io ce l’avrei qualche scemenza da dire e non vorrei perdere l’occasione di lasciare un pessimo ricordo di me. Ad esempio vorrei dire, donne, ma come fanno a piacervi gli uomini, me lo chiedo spesso e non vi capisco proprio, e vorrei dire che a me non piace il congiuntivo, che l’eccesso di congiuntivo è del  mediocre che ha il timore di essere disprezzato e si lascia disprezzare da tutte quelle cacofoniche esse, sì ecco queste due cose ci tenevo a dire, e poi che vorrei provare il brivido della reincarnazione in un anonimo avatar che mi permetta di essere quell’anagramma di me stesso che tutti vogliono che sia, sì questo, e poi non so cos’altro, nascondermi nella fitta nevicata per non guardare negli occhi i gridolini isterici della platea in calore. Fare un titolo come 278 modi per scrivere un bel post è solo uno dei modi per scrivere un post di successo, nelle prossime 277 puntate vi svelerò gli altri, seguitemi e non ve ne pentirete, venite con me sul ponte dell’autostrada a vedere i fari delle macchine schiantarsi nel buio per fuggire alla bufera di estasiati like contromano. Voglio essere chiunque, avvelenarmi di scempiaggini, che in fondo è così facile trasformare un blog di nicchia in un blog di minchia, non rispondere di me stesso né dei miei neurilemmi grattugiati sui sogni della città che dorme, e sono contento di questo post di merda, che chiunque avrebbe potuto fare, anche senza travestirsi per cercare di sembrare uno come me.

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Informazioni su massimobettini

Ho aperto un blog per dimostrarmi che un blog non serve a niente, quindi cercherò di gestirlo nel peggior modo possibile, evitando accuratamente tutte le buone regole per un blog di successo. Conto di riuscirci. Il mio motto è, posto ma non mi sposto. Vedi tutti gli articoli di massimobettini

36 responses to “278 modi per scrivere un bel post

  • Francesca

    Mi piace. Cavolo, mi piace!

    • massimobettini

      sì ma cavolo, mi stai prendendo per il culo? 🙂

      • Francesca

        No no, anzi! Mi sarei anche rotta le scatole dei blog melensi, o delle bimbo”blog”minkia che scrivono (fortunatamente non a me) “dai ti seguo, mi segui?”. Bene, pure io dovrei fare così, credo che sia liberatorio buttare tutto sul tavolo… senza mendicare il consenso di nessuno…

      • massimobettini

        melenso è proprio la parola che ho in mente da tempo, vuol dire che ci siamo capiti

      • Francesca

        Si, fondamentalmente la vedo come te e a costo di essere scansata quello che penso lo voglio dire. Tanto se devo vivere facendo gli occhi dolci all’universo non è vita, ma pura e semplice prostituzione intellettuale…

      • massimobettini

        io non contesto tanto il blogger melenso, penso che lui sia anche soddisfatto di esserlo, contento lui… però non è materia per me, blog di nicchia è una contraddizioni in termini, poi sì diciamo, tutte le esaltazioni di una qualsiasi banalità acclamandola per geniale sì, un po’ mi sta sul culo… ma questo non riguarda solo i blog

      • Francesca

        Questo è un costume diffuso, “troppo umano” e in questo periodo portato si può dire alle massime conseguenze. Contestare certi blogger ha poco senso: fanno ciò che vogliono e in fondo non fanno male a nessuno, danneggiano solo se stessi perché non si fanno apprezzare per quelli che sono. Per il resto… sono solo tante copie costruite per attirare consenso, ma anche questo non riguarda solo i blog. Semplicemente, è l’anima della massificazione.

  • V.

    “ti adoro sei un mito ma graaande”! 🙂

  • alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 01.12.13 | alcuni aneddoti dal mio futuro

    […] Il Canguro, “278 modi per scrivere un bel post”: Voglio suicidare questo blog, voglio farlo lentamente con piccole dosi di idiozia, voglio provare l’ebbrezza di avere un blog di merda anche usando la merda oppure qualche cazzo qua e là come fanno i blogger veri. […]

  • bakanek0

    Un suicidio in diretta? Cosa non faresti per un like!
    Io sono donna e mi piacciono gli uomini che amano il congiuntivo. Ricambiati. Vinco un gridolino isterico? E comunque, abbraccio la causa della esse cacofonica e mi scaglio contro la zeta che tu, con ebbrezza e cazzo e disprezzato e disprezzare, adoperi con grande sfacciataggine, oh sì, lasciatelo dire.

    • massimobettini

      e lasciati dire allora che a me il congiuntivo non piace veramente, appena posso lo evito, ero serio stavolta, e già che sono serio vorrei che si capisse che ho preso a prestito i blogger carini ma intendevo riferirmi a qualcosa di più generale che riguarda l’uso della carineria e del trionfo della banalità ormai ovunque e soprattutto quando è camuffata di intelligenza, l’intelligenza carina è insopportabile… eh adesso che sono diventato un blogger posso permettermi anche ste menate…

      • bakanek0

        Il congiuntivo si è confidato con me: è molto dispiaciuto di non essere nelle tue grazie, e si sente depresso più che mai visto che oggi è anche lunedì.
        Secondo me il tuo post era esaustivo senza bisogno di precisazioni, a meno che tu non mi creda carinamente intelligente o intelligentemente carina, perciò in necessità di chiarimenti.

      • massimobettini

        lo so che avevi capito, dicevo alla nuora per far capire alla suocera, e le dico anche che il congiuntivo è deludente quando lo togli e scopri che non c’è sotto niente. è come una rima, che fa diventare tutti poeti

      • bakanek0

        Io mi sento più zitella dentro.
        Il congiuntivo, a mio avviso, è grammatica corretta.

      • tilladurieux

        “Carinamente intelligente” è l’insulto per il 2014. Anno nuovo, insulto nuovo.

  • Ila

    Molto politically scorrect…. MI PIACE!!!
    Bravo Massimo, attendo trepidante le prossime puntate!
    Ps: comunque sappi che, da donna, me lo chiedo spesso anch’io come fanno a piacerci gli uomini… 😉

  • tilladurieux

    Uhmmm, Piacere Massimo, lei mi ha rielaborato le considerazioni assai argute che con la Baka s’è cazzeggiate sul suo blog (suo, di ella. Non so se ricorda: son “l’amica complicata”). Son soddisfatta a tal punto che ora la seguirò per osservare con attenzione che non si perda in qualche faciloneria da blogger piacione.

    In merito alla domanda posta al mio sesso: a me gli uomini piacciono solo se e fintanto che sono boni. Alla romana proprio: sei bono come er pane. Ecco. Per il resto, invece, non faccio distinzione tra sessi nell’apprezzamento dell’interiorità.

    Quando mi sentirò pronta le darò del tu.

    • massimobettini

      intanto io se permettono ti darò dell’essi… ma guarda che io il piacione voglio farlo, e ci proverò in tutti i modi, questo blog deve diventare una cosa inguardabile! ad esempio, giusto per dire delle mie orrende intenzioni, potrei già cominciare a chiederti se per tradurre dal romanesco il concetto del pane e renderlo meglio potrebbe bastare semplicemente un cambio di vocale… e nel caso concorderei… vedi che schifo che faccio, ormai questa è la mia strada

      • tilladurieux

        Dammi tutto ciò che vuoi, che io adoro lo schifo. Ops, m’è scomparsa la timidezza, mi appresto a ripristinarla.

        Scuola di piacioneria allora. Per essere veri piacioni bisogna riuscire ad essere costantemente un po’ e un po’. Un po’ questo e un po’ l’opposto, in un equilibrio fatto di nulla e mascherato da grande correttezza e profondità. Che a nessuno venga in mente di chiedersi: “Vabbè, ma in sostanza?”. Tanto alla gente non piace chiederselo, fa fatica, e allora riesce facile.
        Non prendere mai posizioni nette se non nei confronti dell’ovvio-a-chiunque; non offendere nessuna categoria di nessun tipo rimanendo sempre generico; scrivi sempre che le donne sono meravigliose; scopare è bello ma solo se c’è un qualsiasi coinvolgimento (uno qualsiasi, inventatelo); rispondi a tutte con simpatia scherzosa; rispondi a tutti con maschile complicità.
        Et voilà!

      • massimobettini

        hai colto perfettamente nel segno, e proprio a questo voglio ispirarmi, questo voglio diventare, seguirò i tuoi 64 consigli utili per diventare un perfetto piacione (fai ancora in tempo ad andartene) che poi non è tanto quello, ma piuttosto gli svenimenti del codazzo che vede la madonna, quello è

      • tilladurieux

        Essendo atea non ho certi problemi. Talvolta, però, vedo le madonne, ma è tutt’altro affare.
        Resto resto, non foss’altro per farti da consulente in piacioneria.

      • tilladurieux

        Sono prolissa fuor di timidezza.
        Il concetto del pane è presto detto: va bene il cambio di vocale. Se devo operare una distinzione meramente sessuale in merito all’apprezzamento, è là che devo andare a parare: sul sessuale. Amen.

  • Amor et Omnia

    eh mo’ che si fa? l’hai detto e lo hai fatto..ma ti viene bene dai.. A.

  • gelsobianco

    “intendevo riferirmi a qualcosa di più generale che riguarda l’uso della carineria e del trionfo della banalità ormai ovunque e soprattutto quando è camuffata di intelligenza, l’intelligenza carina è insopportabil…”

    oh, quanto è vero tutto questo!
    gb

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