movimenti ripidi degli occhi. 4

L’uomo si era fermato sul marciapiede e aveva cominciato a fissare una bambola nella vetrina, la fissava negli occhi per non vedere il riflesso delle macchine che correvano. Dall’altra parte della strada la donna guardava quel manichino che lui era diventato col tempo, e al suono di un violino che si arrampicava nel traffico, forse lo odiava, lo immaginava nudo, privo di voce e di pensieri come lui avrebbe voluto essere. Poi all’improvviso la donna crollò a terra, di schianto come una mucca al macello, intuendo la pistola negli occhi della bambola. Ma l’uomo la conosceva bene, era solo una delle sue stramberie, credersi morta, attraversò la strada e la raggiunse sedendosi accanto al suo corpo vuoto. Un piccione atterrò sulla schiena della donna e lei si scosse. Eccola lì, in attesa di tornare in vita come tutte le altre volte, tra poco si sarebbe seduta al suo fianco, gli avrebbe preso le mani per stringerle e morderle cercando un po’ di sangue. E il mendicante col violino sarebbe passato davanti alla vetrina, dove la bambola, trafitta dai fanali delle auto appena accesi, gli avrebbe bisbigliato un segreto.

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Informazioni su massimobettini

Ho aperto un blog per dimostrarmi che un blog non serve a niente, quindi cercherò di gestirlo nel peggior modo possibile, evitando accuratamente tutte le buone regole per un blog di successo. Conto di riuscirci. Il mio motto è, posto ma non mi sposto. Vedi tutti gli articoli di massimobettini

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