movimenti ripidi degli occhi. 1

Mentre la donna saltellava in piedi al letto l’uomo era sdraiato a terra sul balcone e guardava il buio cercando la sirena di una nave che prima o poi sarebbe entrata nel porto per trascinarlo via. Voltò la testa e vide la gambe della donna rimbalzare nello specchio. Un pipistrello volteggiava intorno all’acca verde del neon che correva sulla facciata, e il letto cigolava e la donna ansimava, volava ma non sarebbe mai arrivata con la testa al soffitto, pensò l’uomo, è proprio un’ingenua. Ma lei voleva solo scavalcare l’orizzonte per vedere il fumo della nave, così saltava sempre più in alto e grugniva con gli occhi spauriti, mentre da sotto arrivavano voci di gente inutile e sbiadita. La macchina fotografica era rimasta sul tappeto e l’uomo la raggiunse strisciando, poi stette a guardare la donna saltare nella sua foga forsennata. Lui non sapeva niente di quella donna sudata coi capelli al posto della faccia, del neon che si spegneva sulle ginocchia, si riaccendeva sulle cosce. Guardò nel mirino, poi sfuocò completamente quei salti e quel seno furioso fino a vedere un colore solo. Per ultimo scagliò la macchina contro di lei, ma solo per poter rompere lo specchio, che lo specchio di un albergo ha visto così tante disperazioni che è come se non ha visto niente.

 

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Informazioni su massimobettini

Ho aperto un blog per dimostrarmi che un blog non serve a niente, quindi cercherò di gestirlo nel peggior modo possibile, evitando accuratamente tutte le buone regole per un blog di successo. Conto di riuscirci. Il mio motto è, posto ma non mi sposto. Vedi tutti gli articoli di massimobettini

9 responses to “movimenti ripidi degli occhi. 1

  • Pavolo

    È folle ma mi piace! Temo mi piacia perché è folle!
    Grazie

  • gelsobianco

    “…quindi cercherò di gestirlo nel peggior modo possibile, evitando accuratamente tutte le buone regole per un blog di successo. Conto di riuscirci.”

    Oh, che meraviglia!:-)
    Torno!
    Interessante!
    gb

    • massimobettini

      stavo giusto pensando di chiudere… a volte ho la sensazione di aver già raggiunto gli obiettivi a cui fai riferimento, e di non dover perdere altro tempo a dimostrare l’inutilità di un blog…
      intanto comunque grazie, essere apprezzati fa sempre piacere, ciao

      • gelsobianco

        Tu hai lanciato un sasso da questo tuo blog!
        E questo sasso è utile!
        Un blog che ti fa raggiungere qualcosa di nuovo va bene.
        E’ il vivere per un blog che è assolutamente assurdo.
        Sono tutte le manovre per un blog di succcesso che non mi interessano e non mi piacciono e mi danno la nausea.
        Ciao.
        gb

    • massimobettini

      infatti, anche a me (e forse non a caso ci accomuna anche la frequentazione di improbabili orari notturni 🙂 ) penso che i tuoi commenti quelli sono senz’altro utili, alle mie meditazioni di questi giorni sul da farsi aggiungerò la tua, che è sicuramente lucida e saggia, grazie ciao

      • gelsobianco

        non so se lucida e saggia la mia meditazione.
        sicuramente sincera!
        detesto moltissimo le manovre per un blog di successo.
        non condivido il “prostituirsi” per…
        per che cosa, poi?
        per un numero maggiore di commenti, alcuni, chiaramente, falsi, postati per un do ut des.
        mi viene da ridere spesso o da sorridere.
        io non ho un blog al momento.
        ho incontrato qualche persona molto valida girando per la rete comunque!
        questo è giusto che io lo scriva.
        grazie a te.
        ciao
        gb

  • Maria Antonietta Talia

    Se ogni specchio potesse parlare ne avrebbe di storie di raccontare, non solo di lacrime furtive ma anche di salti, balletti e sberleffi al suono di una musica che è solo nella testa di chi salta, forse al soffitto non ci si può arrivare ma cosa vieta di provare a saltare più in alto? Sta tutto lì a volte, e non la chiamerei paura o foga, ma gioia forsennata di chi salta. Ci sta tutto dentro quel salto, ed una macchina fotografica imprigiona solo un momento, un fotogramma di un’immagine, che nel momento in cui scatti quella è già cambiata. Credo che talvolta non basti la sirena di una nave per trascinarci via, a volte la nave deve entrare nella stanza con tutta la prua.

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