randomcanguro 8

Il giorno dopo andò in stazione e guardò i treni partire. Quando uno se ne andava correva verso il prossimo in partenza, e così via per tutta la mattina, salutando i volti che intravedeva dietro i finestrini. Qualcuno sorrideva, e certamente qualcun altro lo prendeva per pazzo, ma lui aveva questa grande voglia di stare a vedere le cose che accadono, lasciarsi saccheggiare dalle circostanze più impensate e sorprendersi, inventarsi la vita, rivedere qualche vecchio amico di scuola, e luoghi, quanti luoghi gli venivano in mente, e quante facce che non vedeva da tempo, che bello quando una donna ti sorride con grazia, come quella dietro al vetro che adesso saluta mentre il treno si allontana…

tratto dall’ebook che puoi trovare qui

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Informazioni su massimobettini

Ho aperto un blog per dimostrarmi che un blog non serve a niente, quindi cercherò di gestirlo nel peggior modo possibile, evitando accuratamente tutte le buone regole per un blog di successo. Conto di riuscirci. Il mio motto è, posto ma non mi sposto. Vedi tutti gli articoli di massimobettini

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