l’uno per l’altra

Ho sempre avuto questo problema, e adesso lo posso raccontare, perché l’ho risolto. Molto tempo fa avevo  conosciuto una ragazza e mi piaceva, però per farla breve è successo che a me a un certo punto è presa questa voglia di accarezzarle le orecchie. Lei in un primo tempo mi lasciò fare pensando che fosse un vezzo simpatico e intimo e che io volessi con quel gesto portare avanti qualcosa del nostro rapporto per arrivare da qualche parte, però col tempo io ero sempre più fissato sulle orecchie e si arrivò al punto che se  stavamo passeggiando per la strada la gente pensava che io la stessi portando in giro per l’orecchio ed era, io la capivo, molto imbarazzante per lei, non per me, a me piaceva. Oppure eravamo seduti al bar, e io con una mano tenevo la tazzina e con l’altra il suo orecchio. Ho cercato in tutti i modi di spiegarglielo, cioè che questo mi rassicurava e che non avevo niente contro di lei, ma è stato impossibile farglielo capire e l’ultima immagine che ho di lei è quando scappava urlando e forse anche piangendo e io che l’inseguivo cercando di toccarle per l’ultima volta quelle sue orecchie meravigliose. Non so se erano così belle in realtà perché poi  quando ho conosciuto altre ragazze le orecchie mi piacevano sempre quindi probabilmente doveva essere qualcos’altro. Ricordo con un’altra poi, che cercai di approfondire, nel senso che ogni occasione era buona per guardarle dentro, e se potevo intervenivo anche con il cottonfioc. Anche con lei durò poco, diciamo che non aveva orecchie per me. Un’altra mi lasciò, e lei davvero avrebbe potuto essere la donna della mia vita, perché lei mi capiva e mi assecondava, chissà forse aveva intuito il senso profondo di quel mio tic, però a un certo punto le venne l’ossessione della pulizia, si lavava continuamente le orecchie sentendo fortissimo il peso della responsabilità nei confronti delle mie attenzioni, finché si arrese dicendomi che non si sentiva all’altezza della situazione, e se ne andò, e io a implorarla che a me in fondo bastava restare aggrappato alle sue orecchie, ma se ne andò. Ecco vi dicevo che però adesso le cose si sono sistemate. Poco tempo fa ero in fila aspettando di pagare non so cosa e si avvicina questa ragazza. Mi guarda per un po’, e poi comincia a toccarmi il naso. Ora io so di essere piuttosto dotato, ma credevo che scherzasse, o che si prendesse gioco di me, però vedevo i suoi occhi da vicino e so bene cosa significa un turbamento, quando c’è una lacrima che lo attraversa per poi cadere inaspettatamente nel burrone. Sembrava non avesse mai visto un naso come il mio, sembrava essere arrivata a destinazione. Dopo averlo carezzato voluttuosamente, prima una sponda poi l’altra, come a voler plasmare il suo sogno con le dita, all’improvviso lo strinse e mi trascinò via da lì. E così adesso siamo felici, e quando passeggiamo per la strada, non si può dire proprio mano nella mano, la gente dica quello che vuole, ma io il suo orecchio non lo lascio, e il mio naso è tutto per lei.

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Informazioni su massimobettini

Ho aperto un blog per dimostrarmi che un blog non serve a niente, quindi cercherò di gestirlo nel peggior modo possibile, evitando accuratamente tutte le buone regole per un blog di successo. Conto di riuscirci. Il mio motto è, posto ma non mi sposto. Vedi tutti gli articoli di massimobettini

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