frames 2. biciclette rotte

Stavo cercando la primavera che non voleva arrivare, camminavo. Sul fondo della campagna l’unico segno di vita era il cimitero. Entrai e mi fermai sotto un albero a guardare il frastuono di tutte quelle storie, meglio che al cinema, pensai. L’unico segno di morte era un piccolo uomo che andava a spasso tra le croci e le statue e il fruscio della ghiaia. Era l’uomo delle biciclette, lo conoscevo bene, ma per lui non era più tempo di aggiustare biciclette, e per me non era più tempo di avere una bicicletta rotta. Ci salutammo quando mi passò davanti, e notai che aveva un taccuino in mano e una penna, e si fermava davanti ad ogni tomba e trascriveva qualcosa. Prendeva appunti dalle lapidi, le date, i nomi, probabilmente per aggiornare l’agenda.  Quando tornai verso il paese, già alle prime case vidi un manifesto con il suo nome. I parenti ringraziavano per la partecipazione al loro dolore. Restai perplesso, ma non mi fido più dei ricordi, e forse il manifesto lo lessi solo qualche giorno dopo, quando la primavera era già arrivata. Forse.

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Informazioni su massimobettini

Ho aperto un blog per dimostrarmi che un blog non serve a niente, quindi cercherò di gestirlo nel peggior modo possibile, evitando accuratamente tutte le buone regole per un blog di successo. Conto di riuscirci. Il mio motto è, posto ma non mi sposto. Vedi tutti gli articoli di massimobettini

4 responses to “frames 2. biciclette rotte

  • ranagiovanna

    forse come me quell’uomo cercava un nome per sua figlia… il bello è che io ad inseguire i nomi mi sonofatta chiudere per sbaglio dentro il cimitero di campagna:forse è per questo che mia figlia (betty post newyork) scrive così strano…..bel blog

    • massimobettini

      ahahahah… secondo me non me la conti giusta, tu e tua figlia siete così perfette che sembrate inventate, se è un complimento o no vedi te

      • ranagiovanna

        è proprio vero nel cimitero di Settignano. sono potuta uscire perché la fioraia che passava in bicicletta aveva le chiavi di una cripta! però la lapide più bella era ” qui finalmente riposa Luisa Nelli nei Casini” (in toscana “nei” significa sposata con). con queste premesse non ho scelto il nome Luisa.

      • massimobettini

        e visti i risultati non voglio immaginare a quale lapide ti sei ispirata allora…

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